Cosa è mancato al Crotone per tornare in Serie B?
Dopo questa stagione il futuro dei rossoblù è tutto da scrivere
Pubbliredazionale - Continuità, esperienza, competitività del collettivo. Tornare in B non era esattamente l’obiettivo dei pitagorici ma queste tre qualità sono mancate all’organico di Longo per tutta la stagione. Ma è già tempo di lasciarsi tutto alle spalle, mentre la società prova a ripartire. E mentre gli appassionati sono ormai concentrati sulla maggiore competizione estiva, ossia il Mondiale 2026, consultando le quote e la selezione di bonus senza deposito scommesse utile per puntare su questa o quella nazionale, tutti i club di Lega Pro si guardano alle spalle e programmano il futuro.
Una regular season non brillantissima
Sesto posto a 61 punti: 59 gol fatti e 40 subiti. In fondo, pur disputando una stagione discontinua, il Crotone si è piazzato a nove lunghezze dal secondo posto, occupato da una corazzata come il Catania, e a otto punti da un’altra squadra di caratura superiore come la Salernitana. Una regular season poco brillante che tuttavia conserva alcune certezze. I rossoblù non sono partiti per vincere il campionato e in ogni caso hanno chiuso il girone con la quarta miglior difesa e il secondo miglior attacco dopo il Benevento (72 reti). Statistiche da cui poter ripartire nella prossima stagione, con la consapevolezza di dover puntellare il collettivo nei reparti giusti per giocarsela con maggiore determinazione.
Cosa è mancato nei playoff
Le ragioni della eliminazione sono tutte racchiuse nelle parole di mister Longo al termine di Casertana-Crotone. “Partita da due volti" ha sottolineato il tecnico dei rossoblù senza nascondere un pizzico di rammarico. "Per me abbiamo impattato benissimo e abbiamo legittimato il vantaggi. Probabilmente non abbiamo avuto la capacità di uccidere l'avversario nei primi 25 minuti di partita. Il gol poi è diventato un peso: è normale che in una partita così delicata si cerca di difenderlo".
È evidente come alla fine la Casertana, con il passare dei minuti, sia cresciuta al punto da arrivare al gol e così ne è venuto fuori "Un pareggio che non ci permette di andare avanti” ha sottolineato Longo. “ La squadra però mi sembra che abbia dato tutto quello che aveva oggi nelle proprie possibilità. Peccato per questa mancanza di economia nel cinismo che ci ha visto protagonisti in negativo in tutto l'arco della stagione".
Per chiudere, “Credo che nei primi 25 minuti c'è la nostra uscita dal tabellone nazionale. Poi devo dire che tanti ragazzi hanno dimostrato di dover fare esperienze vere in queste partite, c'è bisogno di incominciare ad avere ragazzi temprati anche in momenti così particolari. Si vedeva che la squadra in un certo momento della partita era più giovane dell'avversario, anche meno esperta. È stata meno mestierante. Passa il turno che si è classificato meglio nel campionato. Sapevamo di dover solo vincere ma non ci siamo riusciti".
Come si programma la prossima stagione
Il futuro dei rossoblù è tutto da scrivere. Le voci che si rincorrono con insistenza lasciano trapelare segnali di debolezza da parte di Vrenna, al punto da obbligare anche Vincenzo Voce a prendere posizione. “Il Crotone rappresenta un patrimonio collettivo che va oltre il semplice ambito calcistico”, ha sottolineato il primo cittadino. “La salvaguardia del club riguarda l’intera comunità”, ribadendo la necessità di “uno sforzo collettivo”. Il riferimento riguarda ovviamente imprenditori, istituzioni e operatori economici affinché offrano un sostegno concreto al club in questo momento delicato.
Dal punto di vista strettamente calcistico il futuro dei pitagorici ruota attorno alla posizione di mister Longo, il cui contratto è in scadenza il 30 giugno. Su di lui c’è Foggia neo-retrocesso e la Casertana. Tutto è in divenire. E se l’ipotesi di accasarsi con i pugliesi sembra remota, nonostante l’interessamento da parte del DS Pavone, quella che porterebbe il tecnico a Caserta sembra essere plausibile. Sarà solo l’inizio di un’altra estate tutta da programmare. Con la consapevolezza che la prossima stagione comincerà con sei punti di penalizzazione.
E poi c’è la questione dell’organico rossoblù. Sono dieci i giocatori in scadenza di contratto al 30 giugno. Innanzitutto Bruno, Musso, Meli e Vrenna. Maggio e Piovanello con obbligo di riscatto condizionato. Calvano, Andreoni e Veltri contratto in scadenza con obbligo di riscatto. Guerra con possibilità di rinnovo a determinate condizioni. Sul fronte entrate, tutto ancora fermo.
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