ARRESTATO

Crotone, arrestato il sesto indagato per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso

L’uomo era sfuggito alla cattura il 19 ottobre. È stato rintracciato dalla Squadra Mobile dopo giorni di ricerche e trasferito in carcere

A cura di Redazione
27 ottobre 2026 08:15
Crotone, arrestato il sesto indagato per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso - Foto: Redazione
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È stato rintracciato e arrestato dalla Squadra Mobile della Questura di Crotone l’uomo che lo scorso 19 ottobre era riuscito a sottrarsi all’esecuzione di un’ordinanza cautelare nell’ambito di un’inchiesta su una presunta tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

L’indagato era l’unico dei sei destinatari del provvedimento a non essere stato raggiunto dagli agenti durante l’operazione scattata nei giorni scorsi. Dopo incessanti ricerche, la Polizia di Stato è riuscita a individuarlo e a procedere all’arresto. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito in carcere.

L’ordinanza era stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Catanzaro, nei confronti di sei persone dimoranti a Crotone. Per due indagati era stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per gli altri quattro erano stati stabiliti gli arresti domiciliari.

Le indagini sulle presunte pressioni estorsive

L’inchiesta è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Crotone sotto il coordinamento della Dda di Catanzaro. Gli accertamenti sono partiti dalle dichiarazioni raccolte dalle persone che avrebbero subito le pressioni e sono proseguiti anche attraverso l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area in cui si sarebbero verificati i fatti.

Gli elementi raccolti hanno portato la Procura a chiedere l’applicazione delle misure cautelari, poi accolte dal gip. Nell’ordinanza viene riconosciuta la gravità indiziaria in relazione all’ipotesi di tentata estorsione in concorso, aggravata dal metodo mafioso.

Secondo la ricostruzione investigativa, le condotte contestate sarebbero state caratterizzate da modalità riconducibili a quelle utilizzate dalle organizzazioni di stampo ’ndranghetistico operanti nel territorio crotonese.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nelle successive fasi processuali, nel contraddittorio con la difesa, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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