Crotone, Comitato di Quartiere Tufolo–Farina denuncia silenzio della Prefettura sull’area A65
Il Comitato denuncia: “Tre ricorsi e 7.000 euro spesi per difendere la sicurezza dei cittadini”
Crotone - Il Comitato di Quartiere Tufolo–Farina lancia un allarme pubblico sulla tutela della sicurezza nel quartiere e sul mancato intervento delle istituzioni competenti. In una lettera aperta indirizzata a Sua Eccellenza la Prefetta di Crotone, Dott.ssa Franca Ferraro, il Comitato denuncia il silenzio della Prefettura sulle proprie comunicazioni relative all’area A65 di via Israele, destinata dal Piano Comunale di Protezione Civile (2016) a punto di raccolta per la popolazione in caso di emergenze o calamità.
“A distanza di mesi non abbiamo ricevuto alcun riscontro, un silenzio che non è accettabile su una questione che riguarda direttamente la sicurezza dei cittadini”, dichiara il Presidente del Comitato, Alfonsino Gaetano.
Il Comitato ricorda come il 10 ottobre 2025 avesse formalmente segnalato le intenzioni dell’Amministrazione Comunale di edificare sull’area, e successivamente, il 24 novembre 2025, avesse sollecitato un intervento della Prefettura per tutelare l’incolumità pubblica. La richiesta teneva conto, tra l’altro, dell’obsolescenza del Piano Comunale di Protezione Civile, dell’aumento della popolazione residente nel quartiere e dell’espansione urbanistica in atto.
“L’area A65 non è oggetto di rivendicazioni politiche, ma rappresenta un presidio di Protezione Civile previsto per legge. La sua eventuale compromissione lascerebbe una parte consistente del quartiere priva di un punto di raccolta in caso di emergenze”, sottolinea Gaetano.
Per tutelare l’interesse collettivo, il Comitato ha dovuto ricorrere alle vie giudiziarie, impugnando la Delibera di Giunta Comunale n. 325 del 10 luglio 2025 e gli atti conseguenti davanti al TAR Calabria. “Tre ricorsi ci sono costati circa 7.000 euro, non per un vantaggio privato, ma per difendere un’area di Protezione Civile e un interesse pubblico che le istituzioni avrebbero dovuto garantire”, aggiunge il Presidente.
Il Comitato chiede alla Prefettura un riscontro formale alle comunicazioni già inviate, un chiarimento sul ruolo dell’Ufficio territoriale del Governo nella vicenda dell’area A65 e l’adozione di ogni iniziativa utile a garantirne la permanenza e la piena funzionalità, come stabilito dall’ordinanza del TAR Calabria del 21 gennaio 2026, che conferma la necessità di preservare l’area di 1.718 metri quadrati.
“È accettabile che i cittadini debbano rivolgersi ai tribunali per vedersi riconosciuti diritti elementari e per tutelare la propria sicurezza?”, si chiedono i membri del Comitato.
Oltre alla A65, il Comitato segnala la necessità di rendere fruibili e adeguatamente segnalate tutte le aree di Protezione Civile, come previsto dalle linee guida del Dipartimento, ricordando che molte zone oggi risultano interdette e non accessibili, mettendo i cittadini a rischio in caso di emergenze. Tra queste, l’area A68 in piazza Montessori è indicata come esempio di criticità.
Il Comitato ribadisce il proprio impegno a vigilare e informare la cittadinanza, auspicando un intervento tempestivo della Prefettura per garantire la sicurezza collettiva e il corretto funzionamento delle aree di Protezione Civile.
Crotone, 26 gennaio 2026
Comitato di Quartiere Tufolo–Farina
Il Presidente Alfonsino Gaetano
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