Crotone cresce nel crocierismo, Cotruzzolà: “Turisti cinesi per la prima volta in città”

Stagione record tra marzo e dicembre 2026: 30.000 ospiti attesi, Viking Cruises protagonista e primo approdo di crocieristi cinesi

A cura di Redazione
12 febbraio 2026 16:00
Crotone cresce nel crocierismo, Cotruzzolà: “Turisti cinesi per la prima volta in città” -
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Cresce del 50% rispetto al 2025 la stagione crocieristica di Crotone: saranno 42 gli arrivi di navi tra il 19 marzo e il 31 dicembre 2026, con oltre 30.000 ospiti attesi (+16%), undici compagnie coinvolte, otto maiden call e persino un doppio approdo il 4 giugno. Si è tenuta questa mattina nella Sala Consiliare “Falcone e Borsellino” la conferenza stampa di presentazione di un calendario che segna un nuovo record per lo scalo pitagorico e consolida il ruolo della città nel panorama crocieristico del Mediterraneo (QUI il nostro servizio).

A tracciare la storia e la prospettiva futura di questo percorso è intervenuto Gregorio Mungari Cotruzzolà di Alfa 21: “Inizia l’XI calendario crocieristico, partito nel lontano settembre 2008 con il primo scalo da 100 passeggeri, seguito l’anno successivo da un secondo approdo singolo. Sono diciannove anni di percorso, ma negli ultimi anni finalmente si è vista una crescita concreta e sostanziale”.

Secondo Mungari Cotruzzolà, gran parte del merito va alle compagnie internazionali, in particolare alla norvegese Viking Cruises: “Viking crede nelle potenzialità del nostro territorio, che non riguarda solo la città ma l’intera area circostante. Le escursioni spaziano dalla Sila fino a Squillace, passando per Santa Severina e Le Castella, tutte raggiungibili in circa un’ora di bus. Nel 2017 abbiamo fatto un primo scalo test, oggi nel 2026 contiamo 29 scali, di cui il 66% occupati da Viking, con tre scali a dicembre dedicati al mercato cinese. Per la prima volta vedremo turisti cinesi passeggiare per Crotone come avviene a Firenze o Venezia”.

Non mancano eventi speciali, come quello in programma a settembre 2026 a Santa Severina, dove un’orchestra belga si esibirà in piazza principale: “È il frutto di un lavoro collettivo. Il turismo non dipende dalla buona volontà di pochi, ma da sforzi condivisi. Nonostante scetticismi e difficoltà, abbiamo dimostrato che Crotone può fare turismo”, sottolinea.

Ma la crescita non deve far abbassare la guardia: “Le compagnie monitorano continuamente la qualità dei servizi e la soddisfazione dei passeggeri. Se percepissero una flessione, non esitano a spostarsi altrove. Perciò occorre mantenere alta l’attenzione e migliorare costantemente”. I lavori di ristrutturazione del Castello di Le Castella e del Museo Archeologico Nazionale, oltre a interventi sul centro storico, rappresentano sfide che richiedono pianificazione e attenzione: “Dieci scali Viking porteranno circa seicento persone nel centro storico. Se percepissero un’offerta poco interessante, sarebbe un problema. Stiamo cercando soluzioni alternative, ma serve un’attenzione costante al miglioramento del contesto urbano”.

Il percorso crocieristico di Crotone è pensato per navi di piccola taglia, fino a mille-seicento passeggeri, perfette per il tessuto della città: “Non siamo fatti per grandi navi da 3.000-4.000 persone. La nostra forza è l’effetto sorpresa: Crotone è inaspettata, a misura d’uomo, con un centro animato e accogliente. I turisti apprezzano la tranquillità e la qualità dei nostri sapori, tra cantine, ristorazione e degustazioni”.

Infine, lo sguardo al futuro: “Servono programmazione a lungo termine e infrastrutture adeguate. L’esistenza di una banchina alternativa a Riva sarebbe fondamentale per evitare annullamenti dovuti alle condizioni meteo. Oggi il porto è una delle nostre forze: terminal moderni, segnaletica chiara, sicurezza ai varchi. Abbiamo fatto molta strada dal 2008, ma non dobbiamo mollare”.

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