Crotone - Dalla divisa alla poesia: Gabriele Marino, il finanziere che scrive il tempo migliore

Ex finanziere e musicista, Marino racconta il libro-summa poetica e lo presenta alla Fondazione Santa Critelli di Crotone

A cura di Redazione
14 febbraio 2026 16:00
Crotone - Dalla divisa alla poesia: Gabriele Marino, il finanziere che scrive il tempo migliore -
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Crotone – La poesia come filo che attraversa quarant’anni di vita, la musica come compagna di viaggio, e un’esperienza da finanziere che ha lasciato il segno anche tra i versi. Questo è “Il tempo migliore”, edito da PubliGRAFIC Casa Editrice, il nuovo libro di Gabriele Marino, presentato ieri, 13 febbraio, presso la sala della Fondazione Santa Critelli di Crotone. Una raccolta che si propone come summa poetica dell’autore, dagli esordi fino ai giorni nostri, e che ci racconta la sua vita da finanziere a poeta.

«Pensionato è una parola brutta – ha confessato Marino – ma dopo aver lasciato la Guardia di Finanza ho ripreso a fare quello che ho sempre fatto: scrivere poesie, romanzi, suonare. È stata la mia vita». Nato a Torretta di Crucoli, Marino ha ricordato come la sua esperienza nella Guardia di Finanza abbia influenzato profondamente la sua poetica. «Molte poesie nascono dai giorni di servizio, soprattutto nelle Marche, a Pesaro. Ho ricevuto riconoscimenti morali e encomi dalla Guardia di Finanza, e li ringrazio perché mi hanno permesso di coltivare le mie passioni», ha aggiunto.

Il libro raccoglie oltre quarant’anni di versi, dai primi componimenti fino agli ultimi, con una linea temporale ideale che parte da “Lacrime”, la prima poesia, e arriva a “Il tempo migliore”, l’ultima. «Tra la prima e l’ultima ci sono quarant’anni di poesia – ha spiegato Marino – e non riuscendo a scegliere quale fosse la più bella, ho pensato che il tempo migliore sia sempre quello che viviamo nel momento, qui e ora. Io ho sessant’anni, ma mi sento sempre di venti per tre».

Marino ha raccontato come la musica e la letteratura abbiano sempre fatto parte della sua vita. «Da piccolo mi piaceva Leopardi, Baglione, Battisti, i Pink Floyd. Suonavo, componevo testi per canzoni che poi diventavano poesie. È venuto tutto naturale. Alcune poesie mi sono più care di altre: ci sono quelle a cui sono emotivamente più legato, e alcune sono contenute proprio nel libro», ha detto l’autore, coinvolgendo il pubblico nella sua esperienza.

Non sono mancati i riferimenti alla sua carriera nella Guardia di Finanza e alla possibilità di essere, contemporaneamente, uomo e artista. «Come fa un finanziario a diventare poeta? È facile. Dietro la divisa c’è sempre l’uomo. Ogni finanziere, come ogni uomo, può avere una parte poetica, musicale, emotiva. La divisa non cancella la vita che uno vive, i problemi quotidiani, la famiglia, i figli», ha spiegato Marino.

«“Il tempo migliore” – ha aggiunto – è il titolo che racchiude tutto. Non si tratta di guardare al passato o al futuro: il tempo migliore è quello che viviamo ora, nel presente. La poesia serve anche a questo: a fermare il momento, a renderlo eterno». L’opera, quindi, non è solo una raccolta di versi, ma un vero e proprio viaggio nell’anima di chi ha saputo coniugare la disciplina di un lavoro rigoroso con la libertà espressiva dell’arte.

Ieri, alla Fondazione Santa Critelli, il pubblico ha potuto ascoltare le letture dei versi, intercalate da riflessioni sulla vita e sul senso del tempo, accompagnate da momenti musicali che hanno reso l’evento ancora più coinvolgente.

«Ringrazio la Guardia di Finanza – ha concluso Marino – perché mi ha permesso di vivere appieno entrambe le vite: quella di uomo in divisa e quella di artista. Scrivere e suonare è sempre stata la mia risposta alla vita».

Danilo Ruberto

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