Crotone, il Marrelli Hospital investe nella diagnostica di ultima generazione
Installata la nuova TAC Canon con intelligenza artificiale: acquisizione di interi organi in pochi secondi e immagini ad altissima definizione
Crotone - La diagnostica per immagini compie un nuovo passo avanti a Crotone. Il Marrelli Hospital si dota di una tecnologia di ultima generazione destinata ad ampliare le possibilità di indagine e a rendere gli esami sempre più rapidi e precisi.
La struttura sanitaria ha presentato la nuova TAC Canon Aquilion ONE / INSIGHT Edition, un'apparecchiatura che integra sistemi di intelligenza artificiale e Deep Learning. Si tratta del quarto esemplare di questo modello installato in Italia e, secondo quanto comunicato dal Marrelli Hospital, del primo nel Paese con la particolare configurazione tecnologica adottata.
Tra gli elementi più innovativi figurano la capacità di ricostruire fino a 640 strati e quella di acquisire 16 centimetri di anatomia con una sola rotazione. Una prestazione che permette di esaminare interi organi, compresi cuore e cervello, in tempi estremamente contenuti. La ricostruzione del volume completo può infatti avvenire in circa due secondi.
La velocità di acquisizione rappresenta un vantaggio anche per i pazienti: consente di ridurre la durata degli esami e gli eventuali disturbi delle immagini provocati dai movimenti. In determinate condizioni, inoltre, può contribuire a contenere l'esposizione alle radiazioni.
Particolare attenzione è stata riservata anche all'accessibilità e al comfort. La macchina dispone infatti di un'apertura di 80 centimetri, una soluzione che facilita l'accesso alla strumentazione anche per le persone con corporatura più robusta o che soffrono gli ambienti chiusi.
A illustrare il valore dell'investimento è stata Antonella Stasi, presidente di Marrelli Health, che ha evidenziato la volontà di portare sul territorio tecnologie diagnostiche tra le più avanzate disponibili.
L'introduzione dell'intelligenza artificiale, ha precisato Stasi, non cambia il ruolo centrale del medico, ma offre ai professionisti strumenti ulteriori per migliorare le possibilità diagnostiche e il percorso di cura.
La nuova apparecchiatura potrà trovare applicazione in diversi settori della medicina, dalla cardiologia alla neurologia, dall'oncologia alla diagnostica muscolo-scheletrica, fino agli ambiti legati all'emergenza.
18.4°