Crotone, salario giusto al centro del confronto: Confapi e Consulenti del Lavoro, "L'impresa è parte della soluzione"
A Cirò Marina il convegno promosso da Confapi Calabria e dall'Ordine dei Consulenti del Lavoro di Crotone. Francesco Napoli: «Più produttività, formazione e contratti rappresentativi per garantire retribuzioni dignitose»
CROTONE – Il tema del salario giusto passa da un equilibrio tra tutela dei lavoratori, competitività delle imprese e sviluppo del territorio. È questo il messaggio emerso dal convegno "Salario giusto – Lavoro, impresa e produttività per un welfare sostenibile", promosso a Cirò Marina da Confapi Calabria – sede di Crotone e dall'Ordine dei Consulenti del Lavoro della provincia di Crotone, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, professionisti e mondo imprenditoriale.
Protagonista dell'incontro è stato Francesco Napoli, consigliere del CNEL, vicepresidente nazionale di Confapi e presidente di Confapi Calabria, che ha ribadito come il salario debba essere inserito in una visione complessiva del sistema economico.
«Un salario è davvero giusto quando garantisce dignità al lavoratore senza compromettere la capacità dell'impresa di investire, innovare, assumere e creare nuova occupazione», ha affermato Napoli, evidenziando come la crescita delle retribuzioni debba poggiare su maggiore produttività, innovazione, formazione continua, riduzione del cuneo fiscale e contributivo e una contrattazione collettiva realmente rappresentativa.
Nel suo intervento il consigliere del CNEL ha inoltre acceso i riflettori sul fenomeno dei cosiddetti contratti pirata, sottolineando come questi penalizzino sia i lavoratori sia le imprese che rispettano le regole, favorendo una concorrenza basata esclusivamente sul contenimento del costo del lavoro.
Napoli ha anche espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal Ministero del Lavoro, rimarcando l'importanza del dialogo tra le parti sociali, della sicurezza nei luoghi di lavoro e delle politiche di formazione delle competenze. «Il salario giusto non si costruisce moltiplicando i contratti, ma rafforzando quelli che garantiscono equilibrio tra la tutela dei lavoratori e la sostenibilità delle imprese. Il tema non è scegliere tra impresa e lavoro: l'impresa non è il problema, l'impresa è parte della soluzione», ha concluso.
Nel corso dell'incontro è intervenuto anche il direttore di Confapi Calabria, Pasquale Mazzuca, che ha sottolineato il valore della collaborazione con l'Ordine dei Consulenti del Lavoro, concretizzata nella sottoscrizione del protocollo ASSE.CO.. L'iniziativa punta a garantire la corretta applicazione dei 13 Contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti da Confapi, contrastando il dumping contrattuale e promuovendo legalità e dignità del lavoro.
L'approfondimento tecnico è stato affidato al consulente del lavoro Roberto Garritano, che ha illustrato le novità introdotte dalla normativa sul principio di salario giusto, evidenziando come il riferimento diventi il Trattamento Economico Complessivo (TEC) dei contratti collettivi comparativamente più rappresentativi. Un sistema che, ha spiegato, valorizza la contrattazione collettiva nazionale come parametro contro il dumping retributivo e come riferimento per incentivi e monitoraggio affidato al CNEL.
A coordinare i lavori è stato Felice Maria Costanza, presidente dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro di Crotone, che ha definito il convegno un'importante occasione di confronto su una riforma destinata ad avere effetti significativi sul mercato del lavoro, sottolineando il ruolo centrale delle parti sociali e della contrattazione collettiva nel garantire maggiore certezza giuridica e contrastare il dumping contrattuale.
A chiudere l'incontro è stato il presidente di Confapi Calabria – sede di Crotone, Ferdinando Lucente, che ha espresso soddisfazione per la partecipazione e per il livello del dibattito. «Affrontare temi così importanti significa contribuire concretamente ad arricchire la cultura aziendale, promuovendo un modello di sviluppo sano, sostenibile e rispettoso della legalità», ha dichiarato, ribadendo l'impegno dell'associazione nel promuovere formazione, dialogo e crescita delle piccole e medie imprese del territorio.
26.6°