Dal Sudafrica alle librerie italiane: Antonio Oliverio torna con un nuovo romanzo
Il giovane scrittore crotonese, biologo marino e ricercatore, pubblica con Brè Edizioni “Ti ho trovata all’orizzonte”: un viaggio tra mare, amore e scienza
Dal mare di Crotone al Sudafrica, passando per la ricerca scientifica e arrivando ora sugli scaffali delle librerie italiane. È il nuovo capitolo del percorso di Antonio Oliverio, giovane biologo marino e scrittore crotonese che torna in libreria con il suo secondo romanzo, “Ti ho trovata all’orizzonte”, pubblicato da Brè Edizioni, marchio del gruppo editoriale Santelli.
Il volume sarà disponibile in tutte le librerie italiane dal 6 novembre, sia in versione cartacea sia in eBook. Per chi volesse leggerlo in anteprima è già possibile effettuare il preordine attraverso le Librerie Santelli.
Oliverio non è però un autore che arriva alla narrativa da un percorso esclusivamente letterario. La sua storia nasce dal rapporto con il mare e con la ricerca. Classe 2001, originario di Crotone, ha studiato Scienze Naturali all’Università della Calabria, costruendo negli anni una formazione legata alla biodiversità marina e alla megafauna. Le esperienze maturate anche in Sudafrica, Madagascar e Messico hanno contribuito a definire quello sguardo sul mondo naturale che oggi torna protagonista anche nella sua scrittura.
Il suo percorso era già stato raccontato da CrotoneOk in occasione delle precedenti pubblicazioni, mettendo in evidenza proprio il particolare intreccio tra attività scientifica, immersioni, mare e letteratura. Il nuovo romanzo arriva dopo la pubblicazione di “Sulla stessa traiettoria”, opera d’esordio con cui Antonio Oliverio ha intrapreso il suo percorso nel mondo della narrativa.
Con “Ti ho trovata all’orizzonte”, infatti, il lettore viene accompagnato tra Sudafrica, Crotone e Cosenza. Il mare non è soltanto l'ambiente nel quale si muovono i protagonisti, ma diventa una presenza costante, quasi un personaggio: collega luoghi lontani, custodisce ricordi e diventa il punto d'incontro tra ricerca, emozioni e destino.
«Non volevo scrivere soltanto una storia d’amore», racconta Antonio Oliverio. «Volevo raccontare il mare, la natura, la ricerca scientifica e il senso di appartenenza a un luogo. Il mare non è uno sfondo, diventa un linguaggio, capace di raccontare ciò che spesso le parole non riescono a dire».
Al centro della storia ci sono Hailey ed Enea. Lei è determinata, brillante e parte per il Sudafrica con un obiettivo preciso: studiare i cetacei e lasciarsi alle spalle il proprio passato. Qui incontra Enea, affascinante e spontaneo, ma anche custode di un segreto antico quanto il mare.
Da quell'incontro prende forma un legame difficile da spiegare. Le ricerche in barca, i tramonti sull'oceano e le nuove amicizie costruiscono progressivamente una relazione che va oltre il semplice innamoramento. I due protagonisti si trovano così davanti a verità capaci di mettere in discussione le loro certezze e di cambiare definitivamente il loro cammino.
A impreziosire il volume contribuiscono anche l'introduzione dell'archeologa Gloria Mittica e la copertina realizzata appositamente per il romanzo dall'artista Andrea Liparoti.
Se il primo romanzo aveva segnato il suo ingresso nel mondo della narrativa, questa nuova opera sembra consolidare una voce capace di muoversi tra due universi apparentemente distanti: quello rigoroso della ricerca scientifica e quello più intimo ed emozionale della letteratura.
E proprio Crotone rimane una presenza importante. Una città di mare che, nel percorso di Oliverio, non rappresenta soltanto il luogo delle origini, ma una parte dell'identità da portare con sé anche quando la ricerca e la scrittura conducono lontano.
Da Crotone al Sudafrica, quindi, e ora dalle esperienze vissute tra oceani e ricerca alle librerie italiane. “Ti ho trovata all’orizzonte” prova a raccontare l'amore attraverso il paesaggio, la scienza attraverso le emozioni e il mare come spazio nel quale l'uomo, davanti all'immensità della natura, può finire per ritrovare sé stesso.
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