Deficit idrico, dal Cdm ok alla proroga dello stato di emergenza in Calabria
La misura riguarda Reggio Calabria, Crotone e oltre 20 comuni del Cosentino

Calabria - Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi, su proposta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, la proroga dello stato di emergenza per la Calabria, già precedentemente deliberato a causa della grave situazione di deficit idrico.
La proroga riguarda in particolare la città metropolitana di Reggio Calabria, la provincia di Crotone e numerosi comuni della provincia di Cosenza, tra cui Calopezzati, Caloveto, Cariati, Corigliano-Rossano, Cropalati, Crosia, Longobucco, Mandatoriccio, Paludi, Pietrapaola, Scala Coeli, Acri, Bisignano, Luzzi, Rose, San Cosmo Albanese, San Demetrio Corone, San Giorgio Albanese, Santa Sofia d’Epiro, Vaccarizzo Albanese, Bocchigliero, Campana e Terravecchia.
Lo rende noto la Presidenza del Consiglio, sottolineando che il provvedimento si è reso necessario a fronte del perdurare della situazione di emergenza idrica che sta interessando vaste aree del territorio calabrese, aggravata dagli effetti del maltempo e delle condizioni climatiche estreme registrate negli ultimi mesi.
L’estensione dello stato di emergenza consentirà di proseguire con gli interventi straordinari per garantire l’approvvigionamento idrico, tutelare la salute pubblica e sostenere le amministrazioni locali nell’affrontare le criticità.
“La proroga dello stato di emergenza deliberata dal Consiglio dei ministri su richiesta della Regione Calabria per il deficit idrico che interessa la Città Metropolitana di Reggio Calabria, la Provincia di Crotone e diversi comuni del Cosentino è un segnale concreto dell’attenzione e della sensibilità del governo Meloni verso le criticità che colpiscono il territorio calabrese”. Lo dichiara il sottosegretario all’Interno, Wanda Ferro