E io ci sto, stasera all’Orto Tellini il viaggio nel mondo di Rino Gaetano

Alle 20 il podcast Novanta90 con Fabio Canino e Francesco Colella, alle 21 il docufilm di Giorgio Verdelli sul cantautore crotonese

A cura di Redazione
26 agosto 2026 16:00
E io ci sto, stasera all’Orto Tellini il viaggio nel mondo di Rino Gaetano - Foto: Redazione
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CROTONE – Il cinema, il racconto del reale, la memoria, i nuovi linguaggi e la voglia di stare insieme. Dopo l’apertura dedicata a Progetto Happiness e al viaggio di Giuseppe Bertuccio D’Angelo, questa sera, 26 agosto, “E io ci sto – Il cinema sotto le stelle” torna protagonista all’Orto Tellini di Crotone con una serata che mette insieme podcast, cinema e memoria.

È la settima edizione della manifestazione, nata per portare il cinema fuori dagli spazi tradizionali e trasformarlo in un’occasione di incontro e confronto. Nel corso degli anni E io ci sto, progetto voluto e diretto da Fabrizio Oliverio, è cresciuto fino a diventare un vero festival diffuso, capace di intrecciare documentari, nuovi linguaggi narrativi, incontri con gli autori, divulgazione e iniziative dedicate al territorio. L’edizione 2026, in programma fino al 28 agosto, amplia ulteriormente questa vocazione, con quattro riconoscimenti dedicati a Radici, Narrazione digitale, Miglior documentario e Ambiente e territorio.

IL PODCAST: NOVANTA90 CON FABIO CANINO

Alle 20,00 nell’area podcast, torna “Novanta90”, il format condotto da Fabio Canino, con il talent di questa sera: Francesco Colella, attore.

Il podcast rappresenta uno dei nuovi linguaggi attraverso cui il festival prova a raccontare il presente. Dopo il confronto di ieri con Giuseppe Bertuccio D’Angelo, fondatore di Progetto Happiness (QUI il nostro servizio), questa sera il microfono passa dunque a un interprete calabrese che ha costruito negli anni una significativa carriera tra cinema, televisione e teatro.

“Novanta90” è stato ideato per intrecciare memoria collettiva, cultura pop e racconto del presente, portando sul palco personalità capaci di attraversare mondi diversi. La conduzione di Canino diventa così il filo conduttore di un appuntamento che non vuole essere soltanto un’intervista, ma un dialogo aperto sui linguaggi e sulle storie che hanno contribuito a formare il nostro immaginario.

ALLE 21 IL RINO GAETANO DI GIORGIO VERDELLI

Il momento centrale della serata arriverà alle 21, nell’area cinema, con la proiezione di “Rino Gaetano – Sempre più blu”, il documentario scritto e diretto da Giorgio Verdelli, che sarà presente all’Orto Tellini per incontrare il pubblico.

Il film, prodotto da Sudovest Produzioni e Indigo Film, in collaborazione con Rai Documentari, è uscito nel 2025 e nasce a cinquant’anni da “Ma il cielo è sempre più blu”, uno dei brani simbolo della musica italiana. Il documentario ha inoltre ricevuto il sostegno della Calabria Film Commission, elemento che lega ancora più fortemente l’opera alla terra d’origine di Rino Gaetano.

Verdelli non costruisce una semplice biografia. “Rino Gaetano – Sempre più blu” viene presentato come un viaggio dentro l’uomo, l’artista e la sua eredità. Un racconto costruito attraverso materiali d’archivio, documenti inediti, taccuini privati, interviste e testimonianze, per restituire non soltanto il cantautore conosciuto dal grande pubblico, ma anche la persona che si nascondeva dietro il personaggio.

Rino Gaetano viene così raccontato attraverso le persone che lo hanno conosciuto, frequentato o che ne hanno raccolto l’eredità artistica. Nel documentario compaiono, tra gli altri, la sorella Anna Gaetano, il nipote Alessandro Gaetano, Riccardo Cocciante, Danilo Rea, Shel Shapiro, Edoardo De Angelis, Sergio Cammariere, Brunori Sas, Lucio Corsi e Giordana Angi.

C'è anche un viaggio nella Calabria di Rino: il giornalista Tommaso Labate la attraversa a bordo di una Fiat 128, mentre le voci e le testimonianze contribuiscono a ricostruire un artista che ha saputo trasformare l'ironia in uno strumento per raccontare le contraddizioni del Paese.

Ed è forse proprio questo il motivo per cui il documentario trova una collocazione naturale dentro E io ci sto. Rino Gaetano è stato infatti un autore capace di osservare la realtà e restituirla attraverso una scrittura apparentemente leggera, ironica, dissacrante, ma spesso profondamente politica e sociale.

Le sue canzoni hanno attraversato generazioni perché continuano a parlare di un'Italia fatta di contraddizioni, disuguaglianze, sogni, assurdità e personaggi. Un'attualità che il film di Verdelli prova a rileggere senza trasformare l'artista in un monumento, ma cercando di recuperare la voce, l'ironia e la fragilità dell'uomo oltre il mito.

UNA SERATA CHE UNISCE MEMORIA E PRESENTE

Il doppio appuntamento di questa sera segue dunque la linea che caratterizza la settima edizione: mettere in dialogo linguaggi differenti per interrogarsi sul modo in cui raccontiamo la realtà.

Da una parte il podcast, con la conversazione diretta e contemporanea di Fabio Canino e Francesco Colella. Dall'altra il cinema documentario, con la memoria di un artista come Rino Gaetano e lo sguardo di Giorgio Verdelli.

Ma il programma della settima edizione non si esaurisce qui. Domani, 27 agosto, alle 20 “Novanta90” ospiterà Andrea Iacomini, portavoce di UNICEF Italia, mentre alle 21 sarà proiettato “Shark Preyed”, con la presenza del regista Marco Spinelli.

La chiusura, il 28 agosto, sarà invece dedicata a un live talk sul rapporto tra fake news, viralità e percezione del reale, tema che riassume perfettamente la direzione intrapresa quest’anno da “E io ci sto”: usare il cinema e i nuovi linguaggi per capire meglio il mondo che ci circonda.

Questa sera, però, all'Orto Tellini, sarà soprattutto la voce di Rino Gaetano a tornare sotto le stelle. Una voce nata in Calabria, diventata patrimonio nazionale e ancora capace, a distanza di decenni, di porre domande al presente.

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