Il crotonese Vincenzo Amoruso in scena con un viaggio dell’anima
L'attore sul palco del teatro Petrolini con un nuovo spettacolo: «Non ci saranno parole, solo gesti, espressività facciale e musica»
Crotone - L'attore crotonese Vincenzo Amoruso si prepara a presentare il suo nuovo spettacolo il 17 aprile al Teatro Petrolini, un progetto che definisce “un richiamo dell’anima”. Lo spettacolo, tratto dal poema Il Novizio dello scrittore Michail Jur’evič Lermontov, racconta la storia di un religioso cresciuto in un monastero, alla ricerca della propria fede, che dopo aver conosciuto il mondo esterno decide quale sia il suo vero cammino. «Non sarà un semplice spettacolo, ma un viaggio personale e spirituale», spiega Amoruso. «Il mio corpo parlerà al pubblico: non ci saranno parole, solo gesti, espressività facciale e musica. Pronuncerò solo il Padre Nostro in aramaico, il resto sarà interpretato dal movimento».
Il progetto nasce dal legame emotivo dell’attore con Lermontov, di cui ha portato in scena anche altre opere. Accanto a lui ci sarà Jessica Spuntino, attrice che interpreterà un personaggio simbolico e ricco di sfumature. Amoruso racconta di aver vissuto questo lavoro come una vera “guerra con i miei sentimenti”, un’esperienza di crescita artistica e spirituale.
Premi e riconoscimenti: un percorso internazionale in continua crescita
Intanto Vicnenzo continua ad essere ricco di soddisfazioni. Il debutto dello spettacolo L’Arcangelo della Morte a gennaio 2025 ha segnato una tappa fondamentale nella carriera di Amoruso. Il percorso culminato lo scorso 15 marzo ha visto l’attore vincere due prestigiosi premi nel cinema indipendente: Miglior Attore Internazionale 2026 e Miglior Attore Indipendente. Lo spettacolo ha ricevuto oltre 200 riconoscimenti a livello mondiale, ma per Amoruso questo non rappresenta un punto d’arrivo: «È un nuovo inizio, una grande responsabilità che sento sulle spalle. Il viaggio continua».
Il percorso creativo di Amoruso è stato guidato dalla sua insegnante Margarita Smirnova, che lo segue da quattro anni, e dal maestro Paolo Gatti. Il Teatro Petrolini di Roma, che l’attore definisce “una seconda casa”, ha contribuito a dare valore a questo progetto unico nel panorama teatrale italiano.
L’appuntamento è dunque per il 17 aprile, un’occasione per assistere a un’esperienza teatrale diversa, intensa e profondamente emozionante, dove arte e spiritualità si incontrano sul palcoscenico.
V. R.
11.3°