"Mare Dentro" salpa da Crotone: Mavisu inaugura il tour della Calabria sostenibile
Dal porto pitagorico il via al progetto che trasforma un bene confiscato in simbolo di inclusione, legalità e valorizzazione delle aree protette. Prossima tappa a Catanzaro
È partito dal Porto di Crotone il progetto "Mare Dentro", iniziativa che vede protagonista Mavisu, l'imbarcazione confiscata ai trafficanti di esseri umani e oggi trasformata in simbolo di rinascita, legalità e inclusione sociale. Il tour esperienziale attraverserà la Calabria per promuovere la sostenibilità ambientale, la fruizione responsabile delle aree protette e la valorizzazione della straordinaria biodiversità regionale.
L'avvio del percorso è stato celebrato con l'approdo dell'imbarcazione nel porto crotonese, dove si è svolto un momento istituzionale alla presenza del direttore generale dei Parchi Marini della Calabria, Raffaele Greco, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali, della Capitaneria di Porto, dell'Autorità di Sistema Portuale, delle associazioni del territorio e degli operatori dell'informazione.
La serata è proseguita con un talk pubblico, moderato dal comunicatore Lenin Montesanto, che ha coinvolto esperti e partner del progetto in un confronto dedicato al rapporto tra mare, ambiente, legalità e sviluppo sostenibile.
Ad arricchire l'iniziativa anche un momento dedicato alle eccellenze enogastronomiche del territorio, con una degustazione di pesce azzurro e uno show cooking curato dallo chef Luciano Algieri, condotto da Roberto Cannizzaro. Ad accompagnare i piatti i vini delle Cantine Zito, l'acqua Fabrizia, la collaborazione del ristorante Porto Vecchio e un intrattenimento musicale che ha contribuito a creare un'atmosfera di condivisione.
L'appuntamento crotonese ha rappresentato un'occasione per raccontare una Calabria che punta sul patrimonio naturale, sulla cultura del mare e sulla valorizzazione del proprio territorio, sintetizzata nell'immagine di una regione "montagna in mezzo al mare".
Il viaggio di Mavisu proseguirà ora verso Catanzaro, dove mercoledì 29 luglio è prevista la seconda tappa del tour. L'iniziativa continua grazie alla collaborazione con la Lega Navale Italiana, il Conservatorio di Vibo Valentia, UNPLI Calabria e la rete dei diving calabresi, con l'obiettivo di diffondere un modello di turismo responsabile e di promozione della legalità attraverso il recupero di un bene confiscato, oggi diventato un messaggio concreto di speranza e riscatto.
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