Mensa dei Poveri, Don Ezio Limina: «Venticinque anni col cuore grande di Crotone»
Dalle Sorelle dei Poveri di Santa Caterina da Siena ai gruppi di preghiera di Padre Pio che sposarono l’idea di Monsignor Giuseppe Agostino
Monsignor Pancrazio Limina ricorda quel giorno in cui, nel centro storico di Crotone, vennero inaugurati i locali della mensa “negli stretti”: «Ricordo la gioia di monsignor Giuseppe Agostino – ci ha detto – che aveva voluto la mensa come un segno della celebrazione del Sinodo Diocesano. La gioia di Agostino quel giorno traboccava. Assieme a lui venne monsignor Riccardo Alfieri, vicario generale, unitamente al primo Prefetto di Crotone».
Il presule scelse quel giorno poichè coincideva con la festività di San Giuseppe, suo santo protettore: «Il giorno prima, di sera, tagliammo il nastro. San Giuseppe è il padre della Divina Provvidenza, che per volontà di Dio guidò la famiglia di Nazareth. Ricordo quel giorno l’entusiasmo dei volontari, in cui avviammo un percorso con le suore Sorelle dei Poveri di Santa Caterina da Siena che all’epoca prestavano servizio presso la parrocchia del Duomo. Ricordo con piacere e commozione suor Lina Milazzo, la quale ora si trova nella Gerusalemme del cielo». Monsignor Giuseppe Agostino ci teneva che venisse aperta nel giorno di San Giuseppe».
All’epoca accoglieva le povertà dei soli crotonesi; poi, con l’aumento del fenomeno migratorio, furono inaugurati i nuovi locali: «Non abbiamo conosciuto orari, nè di giorno, nè di sera, per consegnare gli alimenti. Questi venticinque anni potrei parafrasarli con questo verso del Salmo ”Se il Signore non fosse stato con noi, cosa sarebbe mai potuto avvenire?” E questo è il segno della continua presenza del Signore, nel segno di San Giuseppe, nel segno della provvidenza, e l’intercessione di San Pio da Pietralcina, poichè i gruppi di preghiera hanno concretizzato l’idea di monsignor Agostino, e in città si è creata una catena di solidarietà coinvolgendo istituzioni, associazioni, volontari, professionisti. La città ha risposto col cuore grande di Crotone».
Danilo Ruberto
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