Provincia - "Crescere" esulta e affonda: “Centrodestra domina, gli altri inseguono”

Dopo l’elezione di Ammirati, il movimento rivendica il risultato e punge il centrosinistra: “Debole e senza autonomia politica”

A cura di Redazione
30 marzo 2026 13:26
Provincia - "Crescere" esulta e affonda: “Centrodestra domina, gli altri inseguono” - Foto: Uff. Stampa Crescere
Foto: Uff. Stampa Crescere
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All’indomani dell’elezione di Antonio Ammirati alla guida della Provincia di Crotone, arriva la presa di posizione del movimento Crescere, che rivendica con chiarezza il sostegno al nuovo presidente e prova a tracciare una lettura politica del voto.

“Esprimiamo innanzitutto le nostre congratulazioni al neo presidente Ammirati, che abbiamo sostenuto con convinzione e coerenza lungo tutto il percorso elettorale”, si legge nella nota. Un passaggio che certifica il posizionamento del movimento all’interno della coalizione che ha portato alla vittoria del sindaco di Cotronei, al termine di una sfida chiusa con 50.181 voti ponderati contro i 44.543 dello sfidante Umberto Lorecchio.

Nel merito del risultato, Crescere invita a evitare letture parziali: “Le analisi del voto devono essere condotte con equilibrio e senza interpretazioni di parte”. Ma il dato politico, secondo il movimento, è chiaro: “Il centrodestra, pur avendo presentato due candidati, rappresenta oggi una forza maggioritaria e rappresentativa che andrà a sostenere il sindaco Vincenzo Voce alle prossime elezioni amministrative”.

Una valutazione che si accompagna a una critica diretta al fronte opposto: “Appare evidente la debolezza del centrosinistra, che per eleggere un proprio rappresentante ha dovuto ricorrere a una lista collegata al sostegno di un esponente del centrodestra. Un passaggio che conferma una difficoltà strutturale e una mancanza di autonomia politica”.

Non manca, poi, un riferimento alle dinamiche interne. Crescere ridimensiona il tema delle defezioni: “Eventuali scelte difformi sono state limitate e circoscritte, non riconducibili a questioni politiche o ideologiche, ma a logiche personali e alla ricerca di posizioni”. Un atteggiamento che il movimento definisce già visto in passato e che viene respinto con fermezza.

La linea è netta: “Crescere resta un movimento che opera esclusivamente nell’interesse della comunità. Chi antepone ambizioni personali al bene collettivo si colloca automaticamente al di fuori del nostro progetto”. Un messaggio che guarda già alle prossime scadenze elettorali e agli equilibri politici del territorio.

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