Roma Capitale ritira il bando dopo le proteste dei sindacati
Il Direttore Generale Ruberti comunica il ritiro in autotutela del bando dopo le critiche dei sindacati su tutele e procedure di gara
Roma Capitale fa marcia indietro sul bando di gara oggetto di contestazione. Con una nota ufficiale datata 26 gennaio 2026, il Direttore Generale Albino Ruberti ha comunicato ai sindacati la decisione dell'Amministrazione di procedere al ritiro del bando in autotutela.
La decisione arriva a pochi giorni di distanza dall'incontro sindacale dello scorso 23 gennaio, durante il quale i segretari generali di CGIL Roma e Lazio, CISL Roma Capitale e Rieti e UIL Roma e Lazio avevano sollevato diverse criticità. Al centro della disputa vi è il mancato allineamento della procedura di gara con l'Accordo per un lavoro tutelato negli appalti di servizi e forniture, sottoscritto il 7 novembre scorso.
L'Amministrazione ha confermato che, a seguito degli approfondimenti tecnici, le osservazioni rappresentate dalle organizzazioni sindacali sono state accolte, portando alla necessità di riformulare la struttura del bando per garantire le tutele previste dagli accordi vigenti. Alla comunicazione ufficiale è stata allegata una sintesi del verbale dell'incontro per dettagliare i punti di incontro raggiunti tra le parti.
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