Sant'Anna, prosegue la protesta sulla S.S. 106: "Lavorare è diventato un lusso che non possiamo permetterci"

Il sindaco in visita ai manifestanti in località Sant’Anna, vicino all’aeroporto. Trattori e mezzi pesanti bloccano merci e rifornimenti di carburante: "I costi superano i guadagni, rischiamo di smettere di lavorare"

A cura di Redazione
17 ottobre 2026 20:00
Sant'Anna, prosegue la protesta sulla S.S. 106: "Lavorare è diventato un lusso che non possiamo permetterci" - Foto: Redazione
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Isola di Capo Rizzuto - Da ieri, trattori e mezzi pesanti presidiano l’area, consentendo il passaggio delle automobili e dei mezzi di soccorso, ma impedendo il transito delle merci e dei rifornimenti di carburante. La protesta si inserisce nella mobilitazione avviata lo scorso 28 settembre in località Passovecchio, nel Crotonese, e successivamente estesa ad altre zone della Calabria.

Al centro della manifestazione c’è la difficoltà di sostenere i costi dell’attività lavorativa, diventati sempre più elevati rispetto ai guadagni. «Tutti abbiamo dei problemi, ma nessuno li mette in evidenza», ha dichiarato uno dei manifestanti, spiegando come, nelle condizioni attuali, lavorare rischi di diventare economicamente insostenibile.

«Oggi non possiamo più permetterci il lusso di andare a lavorare, perché i costi superano i guadagni», ha aggiunto, sottolineando la necessità di coinvolgere anche la popolazione per lanciare un segnale alle istituzioni. «Abbiamo bisogno di una mano: se nessuno ci aiuterà, saremo costretti a smettere di lavorare».

I manifestanti lamentano anche la scarsa attenzione dei media nazionali nei confronti delle proteste che stanno interessando diverse regioni del Sud, dalla Calabria alla Puglia, passando per Campania e Sicilia.

«Nessuno si fa sentire, nessuno si fa vivo», ha denunciato un partecipante al presidio, contestando la distanza tra il dibattito nazionale su temi come la guerra e il riarmo e le difficoltà quotidiane delle famiglie e delle categorie produttive. «Parliamo di guerra e riarmo, ma non delle cose necessarie: il popolo italiano sta morendo di fame e nessuno lo mette in evidenza».

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