Scandale dice no all’antenna 5G: oltre 200 firme raccolte

L'Amministrazione comunale sostiene la petizione promossa dal comitato "No Antenna 5G" e chiede di valutare una localizzazione alternativa

A cura di Redazione
11 giugno 2026 12:00
Scandale dice no all’antenna 5G: oltre 200 firme raccolte - Foto: Ufficio stampa Comune di Scandale
Foto: Ufficio stampa Comune di Scandale
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Scandale - L’Amministrazione Comunale di Scandale sostiene la petizione popolare promossa dal Comitato cittadino “NO Antenna 5G, sottoscritta oltre 200 residenti, con la quale viene manifestata contrarietà all’installazione di una nuova infrastruttura per telecomunicazioni prevista in Via Matteuzzo, all’angolo tra Via Pitagora e Via Aldo Moro. La petizione evidenzia preoccupazioni legate alla collocazione dell’impianto in un’area fortemente urbanizzata, caratterizzata dalla presenza di abitazioni, giovani famiglie e zone di interesse collettivo. L’Amministrazione comunale, pur riconoscendo l’importanza dello sviluppo delle infrastrutture digitali e della modernizzazione delle reti di comunicazione, ritiene che tali interventi debbano essere realizzati attraverso un confronto costante con il territorio e tenendo conto delle peculiarità urbanistiche e sociali delle aree interessate.

La zona individuata per l’installazione dell’antenna rappresenta infatti uno dei quartieri in maggiore espansione del paese, scelto negli ultimi anni da molte coppie e giovani famiglie che hanno investito a Scandale acquistando o costruendo la propria abitazione. Si tratta di un’area che riveste una particolare importanza strategica per lo sviluppo futuro della comunità e che merita una pianificazione attenta e condivisa. Sin dalle prime fasi della vicenda, il Sindaco Antonio Barberio ha seguito personalmente l’evoluzione dell’iter amministrativo, attivando gli uffici comunali e promuovendo tutte le verifiche possibili per tutelare gli interessi della collettività. L’obiettivo dell’Amministrazione non è quello di ostacolare il progresso tecnologico, bensì quello di individuare una soluzione alternativa che consenta di garantire il servizio senza concentrare l’infrastruttura in un contesto densamente abitato. «Abbiamo il dovere di ascoltare i cittadini e di rappresentare le istanze nelle sedi opportune – dichiara il Sindaco Antonio Barberio –. Comprendiamo le preoccupazioni espresse dalle famiglie residenti e riteniamo che sia necessario approfondire ogni possibile soluzione alternativa. Non siamo contrari all’innovazione tecnologica, ma crediamo che essa debba essere compatibile con la tutela del territorio, con la qualità della vita dei cittadini e con le prospettive di crescita urbanistica del nostro paese».

«Individuare una soluzione più equilibrata»

L’Amministrazione comunale sottolinea inoltre come la scelta della localizzazione di infrastrutture non possa essere decisa in modo arbitrario da una multinazionale, ma debba tenere conto anche delle possibili ricadute sul contesto residenziale e sul valore degli investimenti effettuati dalle famiglie che hanno scelto di vivere in quell’area, oltre che dell’esigenza di preservare le potenzialità di sviluppo futuro di un luogo. Per questo motivo il Comune continuerà a percorrere ogni strada istituzionale e amministrativa utile per favorire una diversa collocazione dell’impianto, mantenendo aperto il dialogo con i cittadini, con gli enti competenti e con la società proponente, nella convinzione che sia possibile individuare una soluzione più equilibrata, condivisa e rispettosa delle esigenze della comunità scandalese. L’Amministrazione Comunale conferma infine la propria disponibilità al confronto pubblico e alla massima trasparenza, impegnandosi a informare costantemente la cittadinanza sugli sviluppi della vicenda e sulle iniziative che verranno intraprese a tutela del territorio.

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