Sciopero degli autotrasportatori, nel crotonese scaffali vuoti: iniziano a scarseggiare alcuni prodotti
l fermo di autotrasportatori e agricoltori si fa sentire sulla distribuzione delle merci. Scarseggiano frutta, verdura, carne, pesce e latticini, mentre il caro carburante spinge i cittadini a limitare gli spostamenti
Prosegue l’incertezza legata alla mobilitazione di autotrasportatori e agricoltori, con disagi nei rifornimenti di carburante, lunghe code ai distributori e le prime ripercussioni sulla distribuzione delle merci. Da ieri, inoltre, è scattato il fermo del trasporto merci con i mezzi pesanti, una misura che sta iniziando a farsi sentire anche sugli scaffali dei supermercati.
Nei punti vendita si registrano già le prime carenze, soprattutto nei reparti dedicati ai prodotti freschi e deperibili. A scarseggiare sono in particolare frutta, verdura, pesce, carne, latticini e affettati, con alcune aree dei supermercati rimaste praticamente vuote.
Una situazione che potrebbe aggravarsi nei prossimi giorni, considerando che il fermo dei trasporti è previsto almeno fino alle ore 24 di martedì 20 ottobre. Il blocco della circolazione delle merci rischia di compromettere ulteriormente la regolarità delle forniture, con possibili conseguenze per consumatori ed esercenti.
Ai problemi di approvvigionamento si aggiunge anche un calo delle presenze nelle attività commerciali. Tra il caro carburante e le difficoltà nel fare rifornimento, una parte dei cittadini sta scegliendo di limitare gli spostamenti, conservando il carburante disponibile ed evitando quelli non strettamente necessari.
Gli effetti della protesta iniziano dunque a concretizzarsi nella vita quotidiana. I disagi denunciati dai lavoratori stanno assumendo contorni sempre più evidenti, mentre resta l’incognita su come evolverà la situazione nei prossimi giorni e su quali saranno le conseguenze per la distribuzione dei beni di prima necessità.
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