Tutti i Santi, a Crotone il volto di San Carlo Acutis parla al cuore di chi soffre

Nel giorno di Tutti i Santi ricordi la storia del dipinto realizzato da Teresa Riganello per la cappella dell’ospedale San Giovanni di Dio: un’opera nata per portare conforto ai malati e ricordare che la fede può essere una luce nei momenti più difficili

A cura di Redazione
01 novembre 2026 09:00
Tutti i Santi, a Crotone il volto di San Carlo Acutis parla al cuore di chi soffre - Foto: Redazione
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Crotone - Nel giorno di Ognissanti, quando la Chiesa celebra uomini e donne che hanno testimoniato la fede attraverso la propria vita, c’è un volto che a Crotone continua a parlare in modo particolare alle persone che attraversano la sofferenza. È quello di San Carlo Acutis, il giovane santo capace di avvicinare generazioni diverse, la cui immagine trova spazio nella cappella dell’ospedale San Giovanni di Dio, in un luogo dove la speranza assume ogni giorno un significato preciso.

È una presenza pensata per accompagnare chi affronta la malattia, chi attende notizie di una persona cara, chi lavora quotidianamente accanto ai pazienti e chi, entrando in ospedale, sente il bisogno di fermarsi un momento in silenzio. Un’immagine che invita a guardare oltre la fragilità del presente e a ritrovare, anche nelle giornate più difficili, una ragione per continuare a sperare.

L’opera porta la firma di Teresa Riganello (QUI il nostro servizio), pittrice crotonese, che ha realizzato il ritratto del giovane santo accogliendo il significato di una scelta maturata insieme a don Claudio Pirillo (leggi anche QUI), cappellano dell’ospedale San Giovanni di Dio. Il dipinto è stato posto nella cappella ospedaliera per offrire ai fedeli un ulteriore punto di riferimento nella preghiera.

«Un quadro pensato per le persone ammalate e che hanno bisogno di speranza»: è questo quello che ci aveva raccontato l'artista, che ha ci ha spiegato l’impegno e la partecipazione personale con cui ha affrontato il lavoro.

La scelta del luogo non è casuale. La cappella dell’ospedale si trova all’ingresso della struttura, in una posizione che la rende immediatamente accessibile a familiari, degenti e personale sanitario.

Don Claudio Pirillo ci aveva confidato quanto la figura di Carlo Acutis possa essere vicina alle persone in difficoltà e ai giovani. La sua testimonianza, pur appartenendo a una vita breve, continua a parlare al presente: un ragazzo del nostro tempo che ha messo al centro il rapporto con Dio, la devozione a Cristo e soprattutto l’Eucaristia.

Accanto al dipinto dell’ospedale, Crotone custodisce un altro segno concreto del legame con il santo con le sneakers. Nella chiesa dell’Immacolata è stata infatti allestita una cappella dedicata a San Carlo Acutis, un luogo di adorazione e preghiera voluto per permettere ai fedeli, e in particolare ai più giovani, di conoscere più da vicino la sua testimonianza.

Una presenza che si è rafforzata anche attraverso il passaggio delle reliquie del santo in città. Dopo aver raggiunto diverse comunità parrocchiali crotonesi, le reliquie hanno lasciato Crotone per proseguire il loro cammino verso Lamezia Terme.

Carlo Acutis, canonizzato da Papa Leone XIV il 7 settembre 2025, è diventato un riferimento per tanti ragazzi perché ha saputo vivere la propria fede nel mondo di oggi, utilizzando anche le nuove tecnologie per diffondere la conoscenza dei miracoli eucaristici. Ma al di là della sua familiarità con internet, ciò che continua a colpire è la semplicità con cui ha messo Dio al centro della propria esistenza, senza rinunciare alla vita quotidiana, alle amicizie e agli interessi tipici della sua età.

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