Università a Crotone - Medicina cresce, 105 posti e l'obiettivo del corso completo

Quest'anno iniziano i tirocini in ospedale. Il rettore Cuda: «Il polo di Crotone può diventare un percorso completo per gli studenti»

A cura di Redazione
15 settembre 2026 14:00
Università a Crotone - Medicina cresce, 105 posti e l'obiettivo del corso completo - Foto: La sede dell'Università
Foto: La sede dell'Università
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Crotone - Un polo universitario sempre più strutturato, con l'ambizione di crescere ancora e, magari, arrivare a ospitare a Crotone l'intero percorso di studi in Medicina e Chirurgia e Tecnologie Digitali. È questa la prospettiva delineata dal magnifico rettore dell'Università Magna Graecia di Catanzaro, Giovanni Cuda. Oggi a Crotone è attivo il corso di laurea in Medicina e Chirurgia e Tecnologie Digitali, realizzato nell'ambito della collaborazione tra gli atenei di Cosenza e Catanzaro. Un'esperienza che, secondo il rettore Cuda, rappresenta un investimento importante per la città e che potrebbe essere ulteriormente rafforzata nei prossimi anni.

Una delle novità riguarda innanzitutto l'accesso al corso di laurea. Con il nuovo sistema del semestre aperto, gli studenti interessati a Medicina e Odontoiatria possono iscriversi e frequentare un primo periodo di formazione prima di affrontare gli esami previsti. Per Medicina, gli insegnamenti riguardano chimica, fisica e biologia e, sulla base dei risultati ottenuti, gli studenti accederanno a una graduatoria nazionale.

A Crotone, intanto, cresce il numero dei posti disponibili: «Per Crotone quest'anno abbiamo incrementato il numero degli studenti che potranno accedere, portandolo a 105», spiega Cuda. Un aumento significativo rispetto agli 85 studenti del primo anno, pari a circa il 25 per cento. Gli studenti del primo anno stanno quindi affrontando il semestre filtro, mentre prosegue regolarmente la formazione degli studenti del secondo anno e anche quelli del terzo. Ed è proprio sul futuro di questi ultimi e, soprattutto, sul successivo triennio clinico che si apre la prospettiva più interessante. Attualmente, infatti, la convenzione prevede che il primo triennio venga svolto a Crotone ma si sta valutando la possibilità di cambiare questo assetto.

«Quello che io spero di poter fare, e questo naturalmente avverrà nel corso di quest'anno per l'anno successivo, è di garantire che la frequenza dei corsi anche per il secondo triennio possa mantenersi a Crotone», afferma Cuda. Un'ipotesi che passa necessariamente dalla possibilità di garantire agli studenti un'adeguata formazione pratica e un numero sufficiente di strutture nelle quali svolgere i tirocini. E secondo il rettore, Crotone avrebbe le condizioni per poterlo fare: «Penso che l'ospedale di Crotone possa garantire, o che le strutture di eccellenza che ci sono nella sanità privata crotonese possano garantire, i tirocini adeguati per questi studenti», sottolinea.

Se il progetto dovesse concretizzarsi, l'effetto sarebbe significativo: il corso di laurea in Medicina e Chirurgia e Tecnologie Digitali potrebbe essere svolto interamente a Crotone, dal primo anno fino alla parte clinica. Cuda, tuttavia, tiene a precisare che si tratta al momento di un obiettivo sul quale bisogna ancora lavorare. «È un'idea, è un'aspirazione sulla quale questa università, insieme all'Università di Cosenza, deve lavorare - precisa il rettore - si tratta di un percorso che deve essere fatto e deve essere naturalmente ben organizzato».

Nel frattempo, però, anche la formazione pratica comincia a radicarsi sul territorio. Per gli studenti del terzo anno sono infatti previsti tirocini preclinici all'ospedale San Giovanni di Dio di Crotone, che prenderanno il via proprio quest'anno.

«Crotone ha diritto a un polo di formazione superiore»

Dietro il progetto universitario, per Cuda, non c'è soltanto una questione legata all'organizzazione dei corsi o all'indotto economico. Il rettore parla di una vera e propria esigenza della città: «Io credo molto nella facoltà e quindi nel polo didattico di Crotone», afferma. E il motivo, spiega, va oltre i numeri: «Penso che Crotone abbia il diritto di avere un polo di formazione superiore, quindi di formazione per studenti post liceo». Un diritto che Cuda lega direttamente alla vitalità e al futuro della città che, evidenzia, «ha bisogno di questa ulteriore linfa vitale, indipendentemente dall'indotto economico che questa operazione porta».

La presenza dell'università, dunque, viene vista anche come uno strumento per mantenere sul territorio una parte dei giovani che, altrimenti, sarebbero costretti a spostarsi altrove per proseguire gli studi.

Il prossimo passaggio sarà quindi capire se le condizioni organizzative e assistenziali permetteranno di estendere anche al secondo triennio la permanenza degli studenti a Crotone. La strada è ancora da costruire, come precisa lo stesso rettore, ma l'idea è ormai sul tavolo: trasformare il polo crotonese in un percorso universitario completo per chi sceglie Medicina. E per una città che da tempo chiede maggiori opportunità di formazione superiore, potrebbe rappresentare un passo decisivo.

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