Vitravo e Grotte Rupestri, Verzino inaugura la sua nuova Riserva naturale

Mercoledì 26 il battesimo ufficiale dell’area protetta che unisce il fiume Vitravo e le Grotte Rupestri già tra i Luoghi del Cuore FAI 2026

A cura di Redazione
24 agosto 2026 15:30
Vitravo e Grotte Rupestri, Verzino inaugura la sua nuova Riserva naturale - Foto: Redazione
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Verzino – Dieci chilometri di natura selvaggia, tra corsi d’acqua, piscine e vasche naturali, sentieri immersi nel verde e una cascata alta circa 30 metri. E poi, ai piedi del centro storico, un patrimonio rupestre di straordinario fascino, testimonianza di una storia millenaria e oggi al centro dell’attenzione nazionale. È questo il cuore della Riserva naturale regionale del fiume Vitravo e delle Grotte Rupestri di Verzino, una nuova area protetta destinata a segnare una nuova fase per la tutela e la valorizzazione dell’Alto Crotonese.

La Riserva è stata istituita con la legge regionale n. 26 del 30 maggio 2025, approvata dal Consiglio regionale della Calabria, con l’obiettivo di conservare la biodiversità, tutelare le emergenze geologiche e geomorfologiche e valorizzare il patrimonio storico, archeologico, culturale e paesaggistico del territorio. La gestione dell’area protetta è affidata al Comune di Verzino.

Un riconoscimento che mette insieme due anime profondamente legate al territorio. Da una parte il fiume Vitravo, con un ambiente naturale caratterizzato da boschi, flora autoctona e una ricca biodiversità; dall’altra le Grotte Rupestri, uno degli elementi più caratteristici dell’identità storica di Verzino.

Il sito rupestre, scavato nella roccia ai piedi dell’abitato, rappresenta secondo il FAI uno dei più significativi insediamenti rupestri dell’area. Le cavità sono state utilizzate nel corso dei secoli da diverse comunità e hanno avuto una particolare importanza durante l’epoca bizantina, quando furono abitate anche dai monaci basiliani, che adattarono gli ambienti alle proprie esigenze e realizzarono sistemi per la raccolta delle acque piovane. Le grotte continuarono poi a essere utilizzate anche da nuclei familiari fino agli anni Cinquanta del Novecento, prima di diventare ricoveri per animali e, successivamente, essere abbandonate.

Oggi quelle stesse grotte sono tornate al centro dell’attenzione. Nel XIII censimento nazionale “I Luoghi del Cuore” del FAI, avviato nel maggio 2026, il sito di Verzino ha raggiunto posizioni di assoluto rilievo. Nella classifica provvisoria diffusa a luglio le Grotte Rupestri di Verzino risultavano seconde a livello nazionale, alle spalle delle Lame di Puglia, confermando la forte mobilitazione della comunità e l’interesse crescente verso questo patrimonio dell’entroterra crotonese.

Il FAI ha inoltre registrato ufficialmente il comitato “Amici delle Grotte Rupestri di Verzino”, nato proprio per sostenere la candidatura e favorire la conoscenza e la valorizzazione del sito.

Mercoledì la presentazione ufficiale

Il nuovo percorso di tutela sarà presentato ufficialmente mercoledì 26 agosto, alle 18, nel Palazzo seicentesco sede del Municipio di Verzino. Sarà un momento istituzionale ma anche l’occasione per illustrare alla comunità le prospettive legate alla nascita della Riserva.

A introdurre e moderare l’incontro sarà il direttore della Riserva naturale regionale, Salvatore Gualtieri. Seguirà l’intervento del sindaco di Verzino, Francesco Levato, che illustrerà il valore dell’istituzione dell’area protetta per il Comune e per l’intero comprensorio.

Sono inoltre previsti gli interventi istituzionali del presidente della Provincia di Crotone, Antonio Ammirati, e del consigliere regionale Sergio Ferrari. A concludere i lavori sarà l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Antonio Montuoro, che aveva seguito nella precedente consiliatura l’iter della proposta di legge, presentata nel 2024 come proposta di legge regionale n. 283/12.

Proprio l’approvazione della legge regionale ha rappresentato il passaggio decisivo per trasformare un progetto coltivato dal territorio in una vera politica di tutela. La normativa regionale individua infatti tra gli obiettivi della Riserva non soltanto la conservazione dell’ambiente, ma anche la valorizzazione degli elementi naturali e culturali, la ricerca scientifica, l’educazione ambientale, il recupero degli antichi insediamenti rurali e la promozione di forme di turismo ecocompatibile.

«L’approvazione della legge regionale istitutiva della Riserva – ricordano dal Comune di Verzino – e la sua istituzione attraverso il competente Dipartimento regionale Parchi e Aree Protette, è un passo di grande rilievo per la tutela e la valorizzazione di un patrimonio naturalistico, paesaggistico e archeologico di straordinario valore».

Per Salvatore Gualtieri, la nascita della Riserva rappresenta qualcosa che va oltre la semplice protezione dell’ambiente: «Costituisce non solo uno strumento concreto di tutela e conservazione, ma anche una significativa opportunità per promuovere la conoscenza del territorio, incentivare forme di turismo sostenibile e rafforzare le prospettive di valorizzazione delle sue peculiarità naturalistiche e culturali».

Una prospettiva condivisa dal sindaco Francesco Levato, che guarda alla nuova area protetta come a un punto di partenza: «È un risultato di grande importanza per Verzino e per l’intero comprensorio, che apre una nuova fase all’insegna della tutela, della valorizzazione e della promozione di un patrimonio da preservare e consegnare alle future generazioni».

La sfida, adesso, sarà trasformare il riconoscimento in un progetto concreto: rendere più accessibili e conosciuti i percorsi del Vitravo, proteggere l’ecosistema fluviale, valorizzare le Grotte Rupestri, rafforzare la rete dei sentieri e costruire un modello di turismo capace di coniugare ambiente, archeologia, storia e identità locale. Un patrimonio che per troppo tempo è rimasto lontano dai grandi circuiti turistici e che oggi, grazie alla Riserva e alla ribalta del FAI, può finalmente trovare una nuova centralità.

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