(VIDEO) Settennale da record, il pellegrinaggio di ritorno della Madonna unisce migliaia di fedeli
Pellegrinaggio lentissimo per la grande affluenza: fuochi in ritardo e arrivo in piazza Pitagora a mezzanotte con Torriani e il popolo crotonese
La fede popolare di Crotone continua a mostrare tutta la sua forza. Il Settennale 2026 della Madonna di Capo Colonna ha confermato ancora una volta il legame profondissimo tra il popolo crotonese e la sua Patrona, in quello che da più parti viene già definito come uno dei pellegrinaggi più partecipati degli ultimi anni. Numeri da record, una presenza continua lungo tutto il percorso e una città che si è stretta attorno al quadro grande della Vergine in un clima di devozione e tradizione.
Il pellegrinaggio di ritorno da Santuario della Madonna di Capo Colonna verso il centro cittadino ha rappresentato il momento conclusivo di una settimana intensa, segnata anche dalla Settimana dei Vescovi e da celebrazioni che hanno richiamato fedeli da tutto il territorio. Per monsignor Alberto Torriani è stato il secondo mese mariano vissuto da arcivescovo di Crotone-Santa Severina, in un’edizione particolarmente sentita dalla popolazione.
Sin dalle prime ore del rientro, il lungo serpentone umano ha accompagnato la Madonna lungo le strade che dal promontorio Lacinio riportano verso la città. I buoi Argento e Costantino, simboli ormai riconosciuti di questo Settennale 2026, hanno guidato ancora una volta il cammino del quadro sacro tra canti, preghiere, applausi e momenti di grande emozione. Tantissime le famiglie presenti, i giovani, gli anziani e i pellegrini arrivati anche dai comuni vicini per prendere parte a un appuntamento che per i crotonesi rappresenta la sua pelle.
L’enorme partecipazione popolare ha inevitabilmente rallentato il pellegrinaggio di ritorno. Anche i fuochi d’artificio sul mare, attesi da migliaia di persone, sono stati accesi con circa un’ora e mezza di ritardo proprio a causa della lentezza del corteo, reso imponente dalla presenza continua di fedeli lungo tutto il tragitto. Quando però il cielo si è illuminato sul lungomare, il colpo d’occhio è stato suggestivo: luci riflesse sull’acqua, applausi e una città intera raccolta attorno alla sua Madonna.
Il quadro ha poi attraversato viale Poggio Reale, accompagnato da una folla ancora compatta nonostante l’orario, fino all’arrivo finale in piazza Pitagora attorno alla mezzanotte.
Nel suo intervento conclusivo, monsignor Alberto Torriani ha richiamato il valore della comunità (QUI il nostro servizio), della speranza e dell’ascolto reciproco, parlando di una fede che deve trasformarsi in dialogo vero, concreto, capace di dare voce alle fragilità e alle attese delle persone. Parole accolte con attenzione dai fedeli presenti in piazza, al termine di una giornata che resterà impressa nella memoria collettiva della città.
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