Crotone - Centro storico, Voce guarda ai prossimi bandi: «Dobbiamo farci trovare pronti»
Il sindaco al convegno promosso dal Comitato Centro Storico: «Servono un progetto specifico e finanziamenti importanti»
Il Centro Storico di Crotone è stato al centro del confronto di ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Crotone, nell'iniziativa promossa dal Comitato Centro Storico Crotone (QUI il nostro servizio). Un appuntamento che ha riunito amministrazione, forze dell'ordine, professionisti, università, associazioni e operatori economici per discutere delle criticità e soprattutto delle prospettive di rilancio.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco Vincenzo Voce, che ha riconosciuto le difficoltà dell'area senza nascondere le responsabilità. «Di sicuro è stato trascurato», ha affermato, spiegando che il Centro Storico «meriterebbe un progetto specifico, meriterebbe un finanziamento importante specifico».
Il primo cittadino ha ricordato anche le condizioni trovate al momento del suo insediamento, nell'ottobre 2020, in piena emergenza Covid. «Quando mi sono insediato nel 2020 l'amministrazione comunale aveva 196 dipendenti, inclusi 30-32 addetti della polizia locale. Oggi siamo 381», ha sottolineato Voce, evidenziando comunque come il Comune continui a soffrire per la gestione dell'igiene urbana e del verde.
Un problema legato anche alle dimensioni del territorio comunale. «Il Comune di Crotone è grande quanto il Comune di Milano: 181 chilometri quadrati», ha ricordato il sindaco, evidenziando la necessità di risorse adeguate per garantire servizi efficienti.
Secondo Voce, negli ultimi anni l'amministrazione ha dovuto concentrare gli interventi di rigenerazione anche su altri quartieri, riuscendo a intercettare finanziamenti attraverso Agenda Urbana e Rigenerazione Urbana. Ora, però, l'obiettivo deve essere quello di costruire le basi per un progetto dedicato al Centro Storico.
«Oggi siamo qua per discuterne», ha detto il sindaco, auspicando una collaborazione stabile con associazioni e comitati. E tra gli interventi già programmati c'è anche la ZTL nel Centro Storico, che Voce vuole definire insieme a chi vive quotidianamente l'area.
Sul tavolo ci sono inoltre risorse immediate. «Abbiamo una piccola somma che possiamo destinare, circa 200 mila euro, e credo che altrettanto potremmo individuarle con il prossimo bilancio per migliorare e abbellire il Centro Storico», ha spiegato.
Ma per una vera rigenerazione serviranno cifre molto più importanti. «Quando si parla di progetti di rigenerazione urbana, l'ordine di grandezza sono decine di milioni o almeno una decina di milioni», ha osservato Voce. Da qui la necessità di arrivare preparati ai prossimi bandi, con progetti dotati di un livello di progettazione adeguato.
Le parole del sindaco si sono intrecciate con quelle degli altri protagonisti del convegno. Cesare Spanò, presidente del Comitato Centro Storico, ha richiamato la necessità di affrontare problemi strutturali, dalla rete idrica alla mobilità, ma anche quelli legati alla pulizia e al comportamento dei cittadini.
Il questore Renato Panvino ha posto invece la sicurezza come elemento fondamentale per rendere il Centro Storico più vivibile e attrattivo, mentre Vincenzo Mano, presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Crotone, ha rilanciato la necessità di incentivi alle attività economiche, ricordando la proposta del centro commerciale naturale.
Il confronto ha quindi evidenziato una serie di priorità: sicurezza, pulizia e decoro urbano, recupero dei palazzi storici, regolamentazione dei contratti, incentivi alle attività e capacità di attrarre finanziamenti.
«Oggi potremmo buttare le basi per quel lavoro e stabilire in che direzione dobbiamo andare», ha concluso Voce. Una direzione che, per il Centro Storico di Crotone, dovrà trasformare il confronto di ieri in un progetto concreto.
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